Il trionfo di Lula. Il Brasile sceglie la continuità e consolida il suo peso nei BRICS.

di Morena Marzoli

​Il Brasile ha scelto la continuità politica riconfermando Luiz Inácio Lula da Silva per un quarto mandato alla presidenza della Repubblica. Un risultato che scrive una nuova pagina nella storia del Paese sudamericano e che conferma la leadership del leader del Partito dei Lavoratori.

​Al termine di un’intensa campagna elettorale, Lula vince al ballottaggio con il 51,8% dei voti contro il 48,2% ottenuto dallo sfidante della destra, Flávio Bolsonaro.

​La nuova elezione di Lula arriva al termine di un mandato caratterizzato da programmi per il rilancio socio-economico, la lotta alla povertà e la difesa ambientale in Amazzonia. Tuttavia, il clima post-elettorale rimane caldo: la coalizione d’opposizione guidata da Flávio Bolsonaro ha preannunciato ricorso per chiedere l’annullamento del voto, contestando le estensioni orarie dei seggi concesse in alcuni Stati per motivi logistici e meteorologici. Nonostante le tensioni, il Tribunale Superiore Elettorale e i vertici parlamentari hanno rapidamente confermato la regolarità del voto.

​Tra gli obiettivi del Presidente Lula c’è il consolidamento della crescita economica e la riduzione delle diseguaglianze: nonostante una forte opposizione in Parlamento, la sfida di Lula continua.

​​Quanto alla sua collocazione geopolitica, il Brasile resta un attore importante nella coalizione BRICS e un punto di riferimento per il Sud Globale. La riconferma di Lula rafforza la posizione del Paese come mediatore e promotore di un ordine mondiale multipolare, orientato a riformare le istituzioni finanziarie internazionali, potenziare il commercio multilaterale e guidare la cooperazione sui temi della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile.