Nazioni Unite: nuove accuse a Israele per crimini contro l’umanità.

di redazione

​Il nuovo rapporto, firmato da esperti delle Nazioni Unite, arriva alla vigilia delle elezioni generali israeliane. La denuncia della Commissione ONU riguarda i crimini contro l’umanità da parte dell’esercito israeliano nei territori occupati.
​La commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ha rivolto accuse gravissime nei confronti delle autorità e delle forze armate israeliane per crimini contro l’umanità nella Cisgiordania occupata e il proseguimento degli atti genocidari nella Striscia di Gaza.

Secondo il documento, dal 7 ottobre 2023 fino al settembre di quest’anno si delinea un quadro di grave e sistematico deterioramento delle condizioni umane e di sicurezza per la popolazione locale.
​Il rapporto mette in luce una serie di violazioni commesse nella Cisgiordania occupata dal 1967, evidenziando come l’azione militare, affiancata dalle violenze dei coloni, abbia assunto le proporzioni di un attacco diffuso e sistematico contro i civili.

Gli esperti ONU indicano che le autorità e le forze di sicurezza israeliane si sarebbero rese responsabili di sterminio, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale, oltre a una persecuzione su base etnica, nazionale e razziale. Nel testo viene contestata una condotta assimilabile a una “punizione collettiva” inflitta ai residenti della Cisgiordania a seguito degli attacchi guidati da Hamas nell’ottobre 2023.
​Per quanto riguarda la Striscia di Gaza, la commissione afferma che gli atti riconducibili al genocidio sono proseguiti nonostante gli accordi di cessate il fuoco concordati a livello internazionale con la mediazione statunitense.

La pubblicazione dell’inchiesta giunge in una fase cruciale per l’assetto politico dell’area e mentre gli elettori israeliani si preparano a recarsi alle urne, Il rapporto dell’ONU riaccende il dibattito internazionale sul ruolo delle istituzioni multilaterali e sulle responsabilità politiche della leadership di Tel Aviv nei territori occupati.