Editoriale di Morena Marzoli
C’è un degrado inqualificabile ed imbarazzante: la capacità di intonare canti di festa, di celebrare ricorrenze pubbliche e religiose scandite dalla leggerezza, mentre a poche miglia di distanza si consuma una tragedia umanitaria senza precedenti. Un dramma in cui il popolo palestinese continua a subire massacri, privazioni e una violenza devastante che non risparmia famiglie, bambini e neonati, intrappolati in una spirale di distruzione e fame.
Le festività e le ricorrenze, a maggior ragione quelle religiose, dovrebbero rappresentare l’alto momento della spiritualità, del raccoglimento, della pietas e della riflessione sul dolore del mondo, e invece si riducono troppo spesso a un esercizio di intrattenimento distratto, a una festa in cui si rimuove scientemente la realtà cantando canzonette e applaudendo cantanti compiacenti. Dov’è finita la compassione? Una comunità che celebra se stessa voltandosi dall’altra parte tradisce il senso profondo di ogni valore etico e spirituale.
Il quadro si fa intollerabile se inserito nel contesto di una violenza di Stato che calpesta apertamente il diritto internazionale, violando i diritti umani e le innumerevoli risoluzioni delle Nazioni Unite, troppo spesso neutralizzate dai veti incrociati delle potenze globali. In un territorio bagnato dal sangue degli innocenti, scegliere di inscenare spettacoli spensierati, di intonare inni alla gioia e di fare festa come se niente fosse non è neutralità: è la colonna sonora dell’atroce indifferenza al dolore.
Ciò che lascia sgomenti, tuttavia, è constatare come troppi esponenti del mondo dell’arte e dello spettacolo si prestino a tutto questo. Scegliere di accettare palchi, contratti e vetrine internazionali per portare intrattenimento in contesti segnati da accuse di crimini gravissimi e sofferenze indicibili, calpestando la sensibilità di chi ha a cuore l’umanità, significa abdicare del tutto alla propria funzione civile. Voltarsi dall’altra parte e fare spettacolo mentre si consuma un genocidio non è arte.