di Morena Marzoli
A volte la realtà supera la fantasia, e la politica si trasforma in una farsa.
Ci sono notizie che sembrano una barzelletta degli anni ’50 eppure sono vere: il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è stato capace di regalare al dibattito pubblico una lezione di sociologia domestica d’altri tempi.
Il leader di Forza Italia ha ipotizzato un consiglio da dare a un figlio in cerca di moglie. La grande teoria di Tajani è questa: meglio scegliere una donna con un profilo basso e non una donna affascinante. Secondo il ministro, infatti, la donna che esprime il suo fascino e porta le gonne un po’ più corte potrebbe avere dei grilli per la testa e quindi fare qualche “cornetto”, ebbene sì, ha usato proprio questo termine; invece, chi porta le gonne più lunghe è più affidabile, più seria e in grado di garantire la stabilità della famiglia. Ma la perla più grande è arrivata dopo, quando Tajani ha fatto il parallelo con la politica. Secondo il segretario di Forza Italia, gli italiani dovrebbero scegliere il centrodestra proprio per questo motivo: perché “è più affidabile”.
Riepilogando: la serietà delle donne, secondo Tajani, si misurerebbe dalla lunghezza delle gonne.
E la serietà in politica? Niente niente che il ministro Tajani, con questo assurdo sillogismo, abbia dato velatamente della “poco di buono” alla leader dell’opposizione?A tutto questo si aggiunge un paradosso colossale: abbiamo al governo un centrodestra in cui molti esponenti si preoccupano quotidianamente che la cultura islamica prenda il sopravvento, tanto da avere in previsione una legge per vietare non sia il burqa che il niqab le ragazze nelle aule scolastiche. Eppure, allo stesso tempo, un esponente di spicco della maggioranza si mette a misurare la lunghezza delle gonne, apostrofando come donne poco serie e traditrici quelle che osano portare le gonne più corte.
Chissà cosa ne penserebbe Silvio Berlusconi di queste imbarazzanti dichiarazioni? Come si suol dire… si sta forse rivoltando nella tomba?