Prezzi dei carburanti e aiuti di stato all’ILVA per 100 milioni di euro.

di Morena Marzoli

​27 luglio 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge sui prezzi petroliferi in relazione alla crisi dei mercati internazionali e sull’ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria.

​Il decreto introduce una riduzione di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite la riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e di 3 centesimi di IVA, dal 30 luglio al 6 agosto 2026. Sono previste delle riduzioni anche per i giorni 28 e 29 luglio.
​La stessa aliquota si applicherà ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi, da idrotrattamento o biodiesel. Il credito d’imposta per l’acquisto del carburante sarà inoltre prorogato a tutto il mese di luglio.

​ILVA:
​Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri autorizza il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a trasferire alla società Acciaierie d’Italia S.p.a., che si trova in amministrazione straordinaria, la somma di 100,5 milioni di euro per il 2026. Il finanziamento è a titolo oneroso e in conformità alla disciplina europea in materia degli aiuti di Stato.
​Lo scopo dell’operazione è assicurare la continuità operativa degli impianti siderurgici.

​Uno scenario di emergenza tra costi energetici e stabilità industriale
​Misure di questo tipo evidenziano quanto il quadro economico attuale continui a imporre interventi urgenti da parte dell’esecutivo. Da un lato, il taglio temporaneo delle accise e dell’IVA sui carburanti cerca di arginare l’impatto del caro-energia sui trasporti e sulla filiera logistica; dall’altro, il sostegno finanziario all’ILVA ribadisce la centralità strategica della siderurgia nazionale, confermando la necessità di bilanciare le esigenze di bilancio con la tutela della produzione industriale e dei posti di lavoro in un momento di forte incertezza dei mercati.