di redazione
Cento sacerdoti hanno sfilato a Roma con il sudario dei nomi delle vittime per fermare la strage dei civili innocenti a Gaza.
I sacerdoti, provenienti da diverse diocesi e Paesi, si sono dati appuntamento nella Capitale per un momento di preghiera, ascolto e denuncia pubblica. Al centro della protesta, il dramma dei bambini e dei civili vittime del conflitto: un elenco di centinaia di nomi raccolti su un grande sudario simbolico per denunciare che «una tregua che non ferma le uccisioni e la fame non è una vera tregua».
La marcia dei sacerdoti ha assunto anche una forte valenza politica, concludendosi con un presidio e una tappa di denuncia davanti alla sede della Leonardo S.p.A., per chiedere con forza alle istituzioni italiane e internazionali lo stop immediato alla produzione e alla vendita di armi destinate ad alimentare i teatri di guerra. Un grido d’allarme e di pace che scuote direttamente le coscienze del mondo cattolico e della politica.