Israele: gli ebrei ultra ortodossi protestano contro la leva e il governo

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di redazione

Secondo quanto riportato dall’agenzia statunitense Associated Press, decine di migliaia di ebrei ultra ortodossi hanno manifestato in diverse città di Israele contro il servizio militare obbligatorio nell’esercito israeliano.

I manifestanti hanno bloccato strade, stazioni e linee ferroviarie, paralizzando il traffico e i trasporti pubblici. Le proteste si sono intensificate soprattutto a Gerusalemme e Tel Aviv.

Non sono mancati slogan contro la politica del governo Netanyahu e contro l’esercito.
Tra le scritte sui cartelli:
“Preferiremmo morire da ebrei piuttosto che vivere da sionisti“
“Ci rifiutiamo di servire in un esercito per amore della religione sionista“.

In Israele la leva militare è obbligatoria per uomini e donne, ma gli ultraortodossi godono da decenni di una esenzione speciale che permette loro di dedicarsi allo studio religioso.

A causa dei conflitti aperti su più fronti e della crescente necessità di soldati, queste esenzioni sono oggi messe in discussione. La Corte Suprema israeliana ha già ordinato al parlamento di rivedere il sistema di esenzioni.

Gli ultraortodossi si dichiarano compatti non solo nel rifiuto della leva obbligatoria, ma anche nella dura critica alla politica del governo israeliano.