Bernie Sanders: basta fondi al governo di Netanyahu.

di redazione

​Il senatore statunitense Bernie Sanders ha condannato duramente le politiche militari e le azioni dei coloni in Cisgiordania, rilanciando sui social un’inchiesta del New York Times che raccoglie le testimonianze e gli allarmi di ex alti ufficiali delle forze armate israeliane.

​Nel suo intervento, Sanders richiama direttamente le parole dei militari in congedo che denunciano il clima di terrore imposto dai coloni contro la popolazione palestinese. Tra le voci citate c’è quella di Ephraim Sneh, generale di brigata in pensione e già ministro della Salute, il quale ha definito la situazione senza mezzi termini: “Questa è pulizia etnica”.
​A rafforzare il giudizio è Asaf Agmon, generale dell’Aeronautica militare in congedo, che nel report del quotidiano statunitense lancia un severo ammonimento etico e sociale: “Una volta che una società si comporta in questo modo, quella società è condannata”.
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​Partendo da queste premesse, il senatore del Vermont ha ribadito la sua netta opposizione alla linea di sostegno incondizionato garantito da Washington a Tel Aviv, chiudendo il suo intervento con un giudizio politico tranciante rivolto all’attuale esecutivo israeliano: “Non un altro nichelino per il governo estremista di Netanyahu”.