di redazione
Dopo l’Olanda, anche l’Irlanda ha annunciato ufficialmente che non prenderà parte all’Eurovision Song Contest, confermando il proprio boicottaggio a causa della presenza di Israele nella competizione.
In un comunicato ufficiale, l’emittente nazionale irlandese RTÉ ha spiegato che la partecipazione del Paese non può essere giustificata vista la spaventosa e continua perdita di vite umane a Gaza, sottolineando come la grave crisi umanitaria nell’enclave continui a mettere a rischio la vita di moltissimi civili. La scelta di RTÉ si inserisce così nel solco della posizione precedentemente adottata dall’emittente olandese AVROTROS e da altri broadcaster europei.
Quella di non prendere parte al celebre festival musicale europeo rappresenta una scelta profondamente umana e politica, mossa dal dissenso e dal rispetto per le vittime civili palestinesi. Per il secondo anno consecutivo, dunque, l’Irlanda non solo non parteciperà alla kermesse, ma eviterà anche di trasmettere il programma televisivo sui propri canali.
Sul fronte organizzativo, gli organizzatori dell’Eurovision hanno ricordato le disposizioni che escludono i Paesi coinvolti in conflitti armati dalla possibilità di organizzare e ospitare la manifestazione, mentre il dibattito internazionale sulle regole di ammissione dei singoli Stati continua a far discutere le televisioni pubbliche di tutta Europa.